Alejandro Echeverri Restrepo

No Concrete
Permeable Landscapes
1

Drawing with water

Professor: Alejandro Echeverri

Assistant: Andrés Holguín

http://alejandroecheverri-valencia.co/

http://www.eafit.edu.co/centros/urbam/Paginas/urbam.aspx

EN For a hundred years, human activity in the Porto Marghera area tried to subdue the landscape and shape it to their needs, in this case to colonize it and enable industrial functions: define and make visible boundaries, consolidate and stabilize the soil, build a solid landscape concrete infrastructure made of networks and industrial buildings. The goal, over the past hundred years has been to assign this land for the construction of autonomous industrial enclaves, with fixed and defined boundaries, the ecosystem has been transformed and contaminated; in this place the memory of the original landscape, the permeable and diffuse boundaries, no longer exist.

The workshop gives us the opportunity to rethink these islands, which have an industrial value, but deny, relational and mediation spaces. The limits between water and industrial platforms, the boundaries between rural land, residential areas and enclaves for the production are now frozen, fixed and inviolable.

Our workshop aims to explore the interstitial spaces and landscapes of mediation, the gaps in this archeology of existing infrastructure; we will not work on buildings but on their support. We will try to redefine the boundaries and limits of these islands, with water, rural and urban land. These new landscapes seek to reverse the degradation and pollution, exploring the implementation of “clean” processes to improve environmental conditions, and capable of being the support for new activities, uses, actions, events that define new relationships and meeting places.

We will try to propose a new system of open spaces and landscapes in relation to these new places using two design strategies:

1 – Drawing with water (canals, docks, water landscapes, salt marshes) and redefine the boundaries between channels and industrial islands, looking for new access opportunities, infiltration systems and public uses.

2 – Working with the soil (layers, surfaces, green spaces), with different levels of support that comply with the open spaces within the industrial islands and also with the border spaces between rural and urban land, looking for a new system of open spaces, ecological connectivity, meeting, and public areas for productions and activities.

Keywords

Mediation, relationship, meeting, actions, events, public space, layers, green, porous, permeable, infiltration, movement, living, changing, dynamic, fluid.

2

Working with soil

IT Per cento anni l’attività dell’uomo nel territorio di Porto Marghera ha cercato di sottomettere il paesaggio per modellarlo alle proprie esigenze, in questo caso per colonizzarlo e abilitarlo a funzioni industriali: definire e rendere visibili i confini, consolidare e stabilizzare il terreno, costruire un paesaggio solido di infrastrutture di cemento, reti ed edifici industriali. L’obiettivo, nel corso di questi cento anni, è stato quello di adibire questo territorio per la costruzione di enclaves industriali autonome, con confini fissi e definiti, l’ecosistema è stato trasformato e contaminato; in questo luogo la memoria del paesaggio originario, dai confini diffusi e permeabili, non esiste più.

Il workshop ci dà l’opportunità di ripensare queste isole, che contengono un impianto industriale di valore, ma che negano i propri spazi di relazione e di mediazione. I limiti tra l’acqua e piattaforme industriali, i confini tra terreni rurali, aree residenziali e enclaves per la produzione oggi sono congelati, fissi e inviolabili.

Il nostro Workshop si propone di esplorare gli spazi interstiziali e i paesaggi di mediazione, gli spazi liberi in questa archeologia delle infrastrutture esistenti; non lavoreremo sugli edifici ma sul supporto di questi. Cercheremo, inoltre, di ridefinire i confini e i limiti di queste isole, con l’acqua, con il suolo rurale e urbano. Questi nuovi paesaggi cercano di invertire il degrado e l’inquinamento, esplorando l’implementazione di processi “puliti” per migliorare le condizioni ambientali, e devono essere il supporto per nuove attività, usi, azioni, eventi che definiscano nuove relazioni e luoghi di incontro.

Cerchiamo di proporre un nuovo sistema di spazi aperti e nuovi paesaggi di relazione per questu luoghi utilizzando due strategie progettuali:

1 – Disegnare con l’acqua (canali, banchine, paesaggi d’acqua, barene) per ridefinire e diluire i confini tra i canali e le isole industriali, cercando nuove opportunità di accesso, sistemi di infiltrazione e di uso pubblico.

2 – Lavorare con i suoli (strati, superfici, spazi verdi), con i diversi livelli di supporto che conformano gli spazi aperti all’interno delle isole industriali e, inoltre, con gli spazi di confine tra la terraferma rurale e urbana, cercando un nuovo sistema di spazi aperti, di connettività ecologica, d’incontro, di uso pubblico e di aree per la produzione e le attività.

Parole chiave

Mediazione, relazione, incontro, azioni, eventi, spazio pubblico, strati, verde, poroso, permeabile, infiltrazione, movimento, vivo, mutevole, dinamico, fluido.

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