Angelo Villa + Martino Doimo

Urban-tectonic layering
Metropolitan architecture between archeology
and uprooting

P1010640b

Professors: Angelo Villa, Martino Doimo
Assistants: Marialuisa Dus, Mario Gemin, Piercarlo Palmarini

http://www.iuav.it/Ateneo1/docenti/architettu/docenti-st/Angelo-Vil/index.htm

http://www.iuav.it/Ateneo1/docenti/docenti201/Martino-Do/index.htm

EN The area encompassed between via Fratelli Bandiera and via dell’Elettricità presents itself as particularly strategic to the overall transformation of Porto Marghera. It borders on one side with the urban fabric of the city-center of Marghera and on the other with the actual industrial zone. The mix of functions that this area currently chaotically hosts cannot be properly associated with those of the industrial zone, nor, on the other hand, do they embody actual urban features. The city’s urban planning has been foreseeing for some time the radical transformation of this territorial strip, predominantly in favor of the service sector, in order to repurpose the axis of via Fratelli Bandiera into an urban road with a centrality character, in close connection with the populated part of Marghera.

This purpose goes along with the intent of redefining and readapting the section of via dell’Elettricità into a space of new viability, designed to access the industrial zone and the port, from south up to the level of via Volta, merging to the recently created bridge over the Western Industrial Channel. The project of redesigning the road axis destined to heavy traffic, in favor of the industrial area, particularly foresees the creation of a substantial green belt to go alongside the new viability on the west side, in order to redefine the eastern borders of that area – directly connected to the residential part of Marghera – overlooking on the opposite side via Fratelli Bandiera.

We believe that focusing on this territorial area for the project exercise of this year’s student workshop will be of particular interest, allowing us to focus on a range of specific themes related to urban architecture, such as the new urban metropolitan scale, which will unavoidably affect the reconfiguration of this part of the city.

Inherently, the potentiality of developing those contemporary topics related to soil modeling – particularly in the area of Porto Marghera, given the serious issues of soil-pollution caused by to past, and not so past, industrial use – cannot be avoided in order to allow a solid basis to the new building prospects, confining the digging operations to a minimum, resorting instead to the planning of extended artificial grounds at heights, interconnected with new portions of brought back natural soil, in order to create spacious green areas, particularly in correspondence to the analogous strips to be placed in via dell’Elettrecità.

The main hypothesis involves the concentration of the necessary amount of parking spots for motor vehicles beneath the artificial soils and the rearrangement of those special/public functions comprised into the individual sections of urban transformation (basing terraces that would appear as high continuous podiums – dug from ‘ancient’ court-like internal spaces) toward the urban front of via Fratelli Bandiera, to become garden-like soil movements toward the opposite front.

Above the substruction layer, we intend to focus on the architectonic topic of modern blade-shaped or tower-shaped buildings, suspended upon pillars, purposed for hosting the predominantly managerial iterated functions intended in the area: this implies the use of structural solution which would allow strong lights and the maximum space/distribution flexibility over time, in dialectics with the closed and fixed bodies for the lift systems and machinery. The uplifted buildings do not foresee the hypothesis of a unitary urban front built along the street alignment, but rather an appropriate different planning solution, antithetical to the figures and motifs connected to the basement plates, in order to create in the metropolitan landscape a specific visual reaction from a distance.

The students’ projects will focus on specific sections of the territorial band descripted above, to develop a urban model of intervention on that entire part of the city. Meanwhile, they will acquire a level of knowledge of the architectonical scale so as to attain awareness of the technical-architectural solutions endorsed, in strict correspondence to the formal and figurative choices made.

IT La fascia di territorio compresa tra via Fratelli Bandiera e via dell’Elettricità appare particolarmente strategica per la trasformazione complessiva di Porto Marghera. Essa si confronta da un lato con il tessuto del centro urbano di Marghera e dall’altro con la vera e propria zona industriale. Le funzioni miste attualmente confusamente insediate nell’area non sono assimilabili a quelle della zona industriale né d’altro canto si tratta di funzioni di carattere propriamente urbano. Gli strumenti urbanistici da tempo prevedono la radicale trasformazione di questa fascia territoriale, da destinarsi prevalentemente a funzioni terziarie, al fine di riconfigurare l’asse di via Fratelli Bandiera come strada urbana con carattere di centralità, in stretta connessione con l’abitato di Marghera.

Questo obiettivo si accompagna con le previsioni di ridefinizione e adeguamento della sezione di via dell’Elettricità quale nuova viabilità riservata all’accesso alla zona industriale e al porto, da sud fino all’altezza di via Volta, per convergere sul ponte di recente realizzazione sul Canale Industriale Ovest. L’operazione di ridisegno dell’asse stradale destinato al traffico pesante, a servizio della zona industriale, prevede in particolare la realizzazione di una profonda fascia verde di rispetto affiancata alla nuova viabilità sul lato ovest, destinata a ridefinire i margini orientali dell’area che sul lato opposto giunge ad affacciarsi su via Fratelli Bandiera, in diretto contatto con il centro abitato di Marghera.

Riteniamo che affrontare quest’ambito territoriale nelle esercitazioni progettuali degli studenti del workshop di quest’anno possa risultare particolarmente interessante, consentendo di approfondire una serie di specifici temi architettonico-urbani, a partire dalla nuova scala urbana metropolitana con la quale deve necessariamente confrontarsi la riconfigurazione di questa parte di città.

In tale senso le potenzialità di sviluppo delle moderne tematiche connesse alla modellazione del suolo – in particolare nell’area di Porto Marghera, date le gravi problematiche di inquinamento dei terreni connesse ai più o meno trascorsi usi industriali – appaiono ineludibili per consentire di dare fondamento alle nuove previsioni di edificazione, riducendo al minimo le operazioni di scavo, ricorrendo viceversa alla progettazione di estesi terreni artificiali in quota, connessi in continuità con nuove porzioni di terreno naturale di riporto, volte alla realizzazione di ampie aree verdi, in particolare in corrispondenza della fascia di rispetto prevista lungo via dell’Elettricità.

L’ipotesi è di concentrare al di sotto dei terreni artificiali le necessarie quantità di parcheggi per gli autoveicoli nonché le funzioni speciali/pubbliche previste nei singoli comparti di trasformazione urbana a destinazione terziaria pubblica e privata: terrazze basamentali che si presentino come alti podi continui – scavati da “antichi” spazi interni a corte – verso il fronte urbano di via Fratelli Bandiera, per divenire movimenti del terreno a giardino in direzione del fronte opposto.

Al di sopra dello strato di sostruzione il tema architettonico che intendiamo sviluppare è quello dei moderni edifici a lama o torre, sospesi su pilotis, destinati a ospitare le funzioni iterate prevalentemente direzionali previste nell’area: ciò implica l’adozione di soluzioni strutturali che consentano gradi luci e la massima flessibilità spaziale/distributiva nel tempo, nella dialettica con i corpi chiusi e permanenti per i sistemi di risalita e gli impianti. Per gli edifici in elevazione non si prevedono ipotesi di costituzione di fronti urbani unitari lungo gli allineamenti viari, ma appropriate differenti soluzioni compositive, antitetiche rispetto alle figure e motivi connessi con le piastre basamentali, tali da ricercare in particolare relazioni visuali a distanza nel paesaggio metropolitano.

I progetti degli studenti si concentreranno su specifici comparti della fascia territoriale descritta, per sviluppare una modellistica urbana di intervento sull’intera parte di città, nel contempo giungendo a un grado di approfondimento alla scala architettonica, tale da consentire la consapevolezza delle soluzioni tecniche-costruttive adottate, nella stretta corrispondenza con le scelte formali-figurative.

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