Jinyoung Chun + Esther Giani

Inside Out
Exercises in style

chun-giani

Professor: Jinyoung Chun, Esther Giani
Assistant: Bumn Oak, Irene Peron with Davide Battilana, Walter De Marchi, Davide Scomparin, Emanuele Reccia

http://www.iuav.it/Ateneo1/docenti/architettu/docenti-st/Esther-Gia/index.htm

EN

The workshop will be run by a team: J. Chun e T. Bumn Oak (Seoul, Korea), E. Giani e P. Foraboschi (Iuav). In the programme has been involved the Stazione Sperimentale del Vetro and Fin Titan the corporation nowadays using the area. I. Peron with D. Battilana, W. De marchi and D. Scomparin took care of the raw material. Students of the Myongji University will take part of the workshop.

A workshop is not a miniature studio: time is compressed and limited therefore you have to make choices right at the start, to narrow the task, to give up those propaedeutic analysis we are used to and on which we lingers long. We mean the workshop as the place and time for sperimental design. We’ll provide students with a relief and a basic cartography, with some functional hypotheses (holding, safeguarding, exposing), with a material to use as most (laminated glass). By using the Small Medium Large format we’d like to test the combinatory as operative procedure of the architectural composition.

The study area insists on the first industrial zone, at the end of Industrial street (GPS: 5.458595, 12.260752) and the disused volumes we’ll work with are the cylindrical rusty silos and the end buildings.

What is asked

Reinterpretation of morphological elements and identification of potential.Looking at the pre-existing as a cast with whom to dialogue, to be exploited or neglected by each own sensibilities and cultural references, setting an initial design strategy.

The programme starts from a radical choice: a single material as proposal generator. The laminated glass, namely the glass as structure (vertical and horizontal) and surface should activate scenarios to be further investigated. The glass suggests the functional hypothesis: glasshouse, shrine, showcase; holding, safeguarding, exposing.

The areas provides for pre-texts: rusty silos by variable diameters grouped at the north quay; three buildings, relics of old factories (for processing whale oil) which forms respond to the area morphology and to the construction technique of the Thirties (reinforced concrete frame, brick infill, large openings – only on prospects – for lighting and ventilation entrusted to iron window-frames). Roofs (both flat and pitched by trusses) and most of the structures are compromised because of abandonment. And more: a railway that still scratches the area.

How

The first day material and lectures will be provided to focus and sharpen field, task, topic, aims.

The final goal of the workshop is to rack up three set of scenario that explore the potential of the typo-morphological elements. The scenarios will tell of a different (former) industrial landscape: Small Medium Large do not refer to scale of representation rather to the amount of landscape we can frame (hold, safeguard, expose). The exercise is to investigate and explore the (almost) infinite possible combinations that can occur even with an initial imposition.

Depending on the participants students will be divided into 3 macro-groups (glasshouse, shrine, showcase), where students will develop the scenario (SML), still working in group.

The first week, in addition to the specific communications, there will be a visit to the study area: Tuesday, July 1 at 10 am at the gate and at 2 pm at the close Stazione Sperimentale del Vetro; a tour by boat can be further arranged, on demand.

The Friday mornings will be dedicated to presentations and the afternoons we’ll have cheese&wine discussions with guests.

Students designers will develop and work out their own consideration on the principle of material culture, of combinatory, of beautification.

Info: http://www.iuav.it/Ateneo1/docenti/architettu/docenti-st/Esther-Gia/materiali-/WAVe-2014/index.htm

IT

Il workshop sarà coordinato da un pool di docenti: J. Chun e T. Bumn Oak (Seoul, Corea), E. Giani e P. Foraboschi del DACC. Nel programma è stata coinvolta anche la Stazione Sperimentale del Vetro e la Fin Titan Spa che attualmente opera nell’area studio. I materiali di base sono curati da I. Peron con D. Scomparin, W. De Marchi e D. Battilana che collaboreranno con la docenza per le tre settimane. Oltre a studenti Iuav vi saranno studenti della Myongji university di Seoul.

Un workshop non è un laboratorio in miniatura: il tempo è compresso e limitato e bisogna fare da subito delle scelte, circoscrivere il campo d’azione, rinunciare a quelle analisi propedeutiche a cui si è abituati e su cui si indugia lungamente. Intendiamo il workshop quale luogo e momento di sperimentazione progettuale. Agli studenti sarà fornito un rilievo di base e una cartografia, riceveranno alcune ipotesi funzionali (contenere, custodire, esporre), l’indicazione del materiale con cui cimentarsi (il vetro) e una modalità di approccio basata su di un aspetto della Composizione: l’esplorazione delle pratiche combinatorie (Small Medium Large).

L’area sulla quale si svolgerà l’esercizio progettuale è nella I zona industriale, alla fine di via delle Industrie (coordinate gps: 5.458595, 12.260752) e i volumi dismessi con cui lavoreremo, sono i silos cilindrici in ferro arrugginito e le fabbriche che descrivono la punta.

Cosa si richiede

Rilettura degli elementi morfologici e individuazione delle potenzialità presenti.

Lettura delle pre-esistenze quali presenze, soggetti con cui dialogare, da valorizzare o trascurare secondo proprie sensibilità e riferimenti culturali, impostando un’iniziale strategia progettuale.

Il programma prende le mosse da una prima scelta: l’uso di un unico materiale quale generatore delle proposte: il vetro stratificato (laminated glass) vale a dire il vetro come struttura (verticale e orizzontale) e superficie. Il vetro suggerisce il pretesto funzionale: essere testimone e manifesto di se stesso e delle sue potenzialità: serra, teca, vetrina; contenere, custodire, esporre.

Al genius loci ci affidiamo per i pretesti delle ipotesi progettuali: i silos di diametro variabile e raggruppati nei pressi della banchina nord; tre edifici, reliquati di fabbriche per una lavorazione antica (olio di balena) le cui forme da una parte ritracciano la morfologia dell’area e dall’altro la tecnica costruttiva degli anni Trenta (telaio in cls armato con sezioni importanti, tamponature in laterizi, grandi aperture – solo sui prospetti – per l’illuminazione e areazione affidata a infissi ferro-finestra). Le coperture (sia piane sia a falde sorrette da travi reticolari) e gran parte delle strutture sono compromesse a causa dell’abbandono. Ma anche una via ferrata a servizio dei volumi che ancora riga l’area…

Come

Il primo giorno saranno forniti i materiali e delle comunicazioni mirate (area, laminated glass & tecnologia proposti, esempi). Lo scopo del workshop è collezionare 3 set di scenari che esplorino le potenzialità degli elementi tipo-morfologici per la definizione di un diverso paesaggio (ex)industriale: Small Medium e Large non si riferiscono alla scala di rappresentazione bensì alla quantità di paesaggio che si può raccontare (contenere, custodire, esporre), costringendovi ad affrontare e indagare le (quasi) infinite possibilità combinatorie che anche con questa imposizione iniziale possono aversi.

In base al numero dei partecipanti gli studenti saranno divisi in 3 macro-gruppi (Serra, Teca, Vetrina) all’interno dei quali si svilupperanno degli scenari (SML), sempre in gruppo.

La prima settimana oltre alle comunicazioni specifiche vi sarà un sopralluogo all’area via terra (martedì 1 luglio ore 10 in situ e ore 14 alla Stazione Sperimentale del Vetro) e via acqua (on demand).

I venerdì mattina saranno dedicati alle presentazioni e i pomeriggi a discussioni cheese&wine con ospiti.

Gli studenti progettisti dovranno lavorare e sviluppare una propria riflessione sul principio della cultura materiale, della combinatorietà, della estetizzazione.

Info: http://www.iuav.it/Ateneo1/docenti/architettu/docenti-st/Esther-Gia/materiali-/WAVe-2014/index.htm

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